Rita Vega Marrero

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Bruciore di stomaco:

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il bruciore di stomaco non viene interpretato semplicemente come un eccesso di acidità, bensì come uno squilibrio energetico. I quadri più comuni sono:

-Qi dello Stomaco ribelle: il Qi, che normalmente dovrebbe scendere, risale nella direzione opposta, causando bruciore di stomaco, reflusso, eruttazioni, nausea o una sensazione di bruciore;

-Fuoco o Calore dello Stomaco: tipicamente provoca intenso bruciore di stomaco, fame eccessiva, sete, alitosi, irritabilità e stitichezza;

-Stasi del Qi del Fegato che invade lo Stomaco: strettamente legata a stress, tensione emotiva o rabbia; Il bruciore di stomaco spesso peggiora nei periodi di nervosismo.

-Debolezza di Milza e Stomaco: una digestione debole può ostacolare la corretta discesa del Qi, portando a reflusso o disturbi digestivi.

Nella MTC, oltre a trattare lo Stomaco, si interviene spesso sul Fegato, poiché esso regola il flusso del Qi e può influenzare significativamente l’apparato digerente quando è bloccato.

Alcuni consigli generali includono:

– Mangiare lentamente e masticare accuratamente;

– Evitare di coricarsi subito dopo i pasti;

– Limitare cibi molto piccanti o fritti, alcol, caffè e pasti pesanti, qualora aggravino i sintomi;

– Praticare esercizi delicati di Qigong o di respirazione, per favorire il flusso discendente del Qi e ridurre lo stress.

Se il bruciore di stomaco è frequente o grave, oppure se è accompagnato da difficoltà a deglutire, perdita di peso, vomito con sangue o feci nere, è importante consultare un medico per escludere condizioni che richiedono un trattamento specifico.

Mike Mandl

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SHIATSU FOR BURNOUT – AMSTERDAM: 18-19 Settembre 2026

Attendo con grande entusiasmo questo evento. Nel 2012 abbiamo avviato a Vienna un progetto specifico sul burnout. Da allora, abbiamo trattato migliaia di pazienti che manifestavano problemi di esaurimento cronico. Tuttavia, negli ultimi anni qualcosa è cambiato, costringendoci ad adattare il nostro approccio.

Ed è proprio questo che voglio condividere con voi ad Amsterdam…

L’ESAURIMENTOO BURNOUT NON È COME UNA BATTERIA SCARICA.

Perché oggi così tante persone non sono solo esauste, ma stanno anche perdendo il proprio equilibrio interiore?

Spesso l’esaurimento non nasce dal troppo lavoro, ma dalla mancanza di connessione con se stessi;

Il sistema nervoso perde la capacità di autoregolarsi e rimane in uno stato di costante allerta;

Lo Shiatsu può aiutare a ripristinare la coerenza a livello fisico, emotivo ed esistenziale.

Ci sono persone che non si fermano mai: si alzano presto, rispondono ai messaggi ancora semidormienti e si destreggiano tra figli, progetti, relazioni, appuntamenti, spesa e il fine settimana alle porte… Tutto contemporaneamente. Bevono troppo caffè, dormono troppo poco e, sorprendentemente spesso, dicono: “Andrà tutto bene”. Poi arriva il momento in cui nulla funziona più.

Non perché siano deboli, né perché manchino di resilienza, ma perché un essere umano non è un tostapane.. Non si può sovraccaricarlo, aspettandosi che esca solo un po’ di fumo dalle orecchie prima che tutto torni alla normalità.

L’esaurimento è, dunque, ben più di una semplice stanchezza: è un’alterazione cronica dell’autoregolazione e della sincronizzazione. Si perde la capacità di mantenere il proprio equilibrio interiore. Corpo, emozioni, pensieri ed il senso dei propri scopi smettono improvvisamente di agire in sintonia, come un’orchestra ben affiatata, per trasformarsi in un gruppo di studenti eccitati da bevande energetiche poco prima della luna piena.

È esattamente ciò che provano molte persone oggi: dormono ma non si rigenerano, vanno in vacanza ma non si rilassano davvero, mangiano ma non si nutrono adeguatamente, parlano con gli altri pur sentendosi stranamente sole. All’esterno, la vita spesso prosegue come sempre e per un tempo sorprendentemente lungo. Eppure, dentro di sé, qualcosa inizia a sgretolarsi.

Nello Shiatsu diciamo: il centro perde forza, il ritmo corporeo perde sincronia, il libero fluire dell’energia si interrompe e il sistema nervoso non riesce più a ritrovare il proprio equilibrio regolatore. Ed è proprio qui che il concetto di coerenza diventa affascinante. In parole semplici, coerenza significa armonia interiore.

Uno stato in cui i diversi livelli dell’essere umano rimangono connessi.

Una persona coerente non deve necessariamente essere rilassata; questo è un punto importante. La coerenza non significa vagare a piedi nudi tra campi di lavanda con il sorriso sulle labbra e bere succo di sedano con gratitudine al mattino. Piuttosto, coerenza significa rimanere flessibili.

Un sistema nervoso sano sa alternare attività e riposo, tensione e rilascio, ritiro e connessione. È proprio questa capacità che tende a perdersi in uno stato di esaurimento. Oggi le persone vivono in un mondo caratterizzato da un costante sovraccarico sensoriale. Le informazioni ci inondano ad ogni istante, le crisi non cessano mai, ma si sovrappongono come pessime serie di Netflix per troppe stagioni: Il sistema nervoso non ha più tregua.

In passato, lo stress tendeva a essere sporadico; oggi è pervasivo.

Fluttua nell’aria come il Wi-Fi: invisibile, eppure costantemente attivo.

Il problema è questo: il nostro corpo non distingue con precisione tra una tigre dai denti a sciabola e 74 messaggi senza risposta, il tutto aggravato dall’ansia per il futuro, dalla privazione del sonno e dal sovraccarico emotivo: La percezione dello stress rimane la stessa. Se questa condizione diventa cronica, l’organismo perde la sua naturale capacità di sincronizzazione. Spesso le persone lo descrivono in modo molto intuitivo: “Non mi sento più me stesso”. È un’affermazione davvero significativa, perché suggerisce che il burnout spesso non è solo una questione di energia, ma anche di identità: un’alienazione dalla propria bussola interiore. Ed è proprio qui che entriamo nella sfera della coerenza esistenziale. Gli esseri umani hanno bisogno di qualcosa di più del cibo e del sonno: hanno bisogno di significato, di un senso di direzione, di un “perché” interiore e della sensazione di essere connessi alla nostra stessa vita.

Come possiamo connetterci con questo “perché” interiore? È ciò che esploreremo ad Amsterdam. Organizzato da Shiatsu Nascholing / Yvonne Van Remmen

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