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Tecniche di Processo: il cuore segreto del Jin Shin Do®
Quando il trattamento diventa scoperta di sé!
Chi pratica discipline bionaturali sa bene che il lavoro sul corpo va ben oltre la dimensione fisica. Il Jin Shin Do® Bodymind Acupressure®, fondato da Iona Marsaa Teeguarden, è un metodo straordinario che unisce la dolce pressione su specifici punti di agopuntura, a un ascolto empatico e a un sostegno mirato sul piano emotivo.
Al centro di questo approccio si trovano le Tecniche di Processo, considerate il vero “fiore all’occhiello” del Jin Shin Do®. Sono strumenti essenziali, per accompagnare le persone in un viaggio di scoperta interiore, che inizia naturalmente quando il corpo inizia a sciogliere le sue tensioni più profonde.
Oltre la tecnica: l’Arte dell’Ascolto:
Le Tecniche di Processo offrono al praticante un modo per dialogare con chi riceve il trattamento in maniera rispettosa, autentica ed empatica. Questo approccio, fonde perfettamente il lavoro sui punti energetici con un linguaggio semplice, accogliente e non giudicante, capace di facilitare il rilascio e creare uno spazio sicuro dove emozioni, sensazioni e ricordi possono emergere e trasformarsi.
Non si tratta di fare psicoterapia, ma di essere pienamente presenti. È l’arte di stare accanto all’altro, senza invadere, usando parole che accompagnano e sostengono l’esperienza vissuta, momento per momento.
Corpo e psiche: un dialogo continuo.
Sai che il termine emozione deriva dal latino e-movere, cioè “muovere fuori”? Le emozioni sono energia in movimento che cerca espressione. Quando quest’energia viene bloccata, il corpo reagisce formando “armature muscolari”, tensioni croniche e difese che irrigidiscono sia il corpo sia la vita interiore.
Attraverso le Tecniche di Processo, si impara a dare voce a queste tensioni. Il Body Focusing, per esempio, è una tecnica che invita la persona a portare attenzione a una parte del corpo che avverte come contratta, dolente o “bloccata”, e a descriverla con parole, immagini o sensazioni.
Sorprendentemente, ciò che sembrava un nemico si rivela spesso essere stato un prezioso alleato: un meccanismo di protezione, sviluppato in un momento in cui era l’unica risposta possibile. Riconoscere questa intenzione positiva può aprire la strada a nuove, profonde comprensioni e a un autentico rilascio.
Una gemma che va oltre la tecnica :
Questa arte della presenza, dell’ascolto profondo e della trasformazione emozionale è un vero tesoro per chi lavora nel campo del benessere e della crescita personale. Il valore delle Tecniche di Processo travalica i confini del Jin Shin Do®: è un modo di “essere con l’altro”, che arricchisce ogni relazione d’aiuto.
Come insegna questa disciplina, il cambiamento parte da ciò che viene fatto con cura, attenzione e rispetto. Accompagnare una persona nel suo processo di scoperta di sé, rende ogni trattamento un momento unico, un’occasione per diventare più consapevoli, più liberi e più autentici.
Vuoi approfondire questo argomento?
Se vuoi saperne di più sulle Tecniche di Processo e sul mondo del Jin Shin Do®, puoi leggere l’articolo completo pubblicato sulla rivista Natural Mag:
Sfogliabile: https://naturalmag.it/newsletter/NM_4_011225/
PDF diretto: https://naturalmag.it/newsletter/NM_4_011225/NM4-JSD.pdf
Un approfondimento ricco di spunti e riflessioni, firmato da Silvia Marchesa Rossi, che esplora il cuore di questa disciplina in modo chiaro, esperienziale e autentico.
Vuoi vivere il Jin Shin Do® dal vivo?
L’esperta relatrice Silvia Marchesa Rossi, Senior JSD Teacher, sarà protagonista del Jin Shin Do® International Meeting che si terrà sul Lago di Garda, dal 18 al 21 giugno 2026.
Un’esperienza intensiva e trasformativa, pensata per chi desidera immergersi nella pratica, nell’autoesplorazione e nella condivisione profonda. Quattro giorni per riconnettersi con corpo, mente ed energia, insieme a Senior Teachers provenienti da diversi paesi.
Partecipare al Meeting significa prendersi uno spazio per evolvere come operatori e come esseri umani.
Save the Date:
18-21 giugno 2026
S. Michele, Gardone Riviera (BS) – Italia.
La partecipazione è riservata a Teachers, Praticanti e Studenti dal livello Basic in su.
Ti aspettiamo per condividere insieme un cammino di trasformazione e consapevolezza!
A cura di Silvia Marchesa Rossi – Senior JSD Teacher
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Relazione tra la colonna vertebrale e gli organi interni:
Ogni organo dell’apparato digerente è correlato a specifici segmenti della colonna vertebrale, un riferimento ampiamente utilizzato negli approcci al benessere corporeo e alla consapevolezza posturale.
Colonna vertebrale (vista laterale).
Sul lato sinistro sono visibili le vertebre cervicali, toraciche, lombari e sacrali, che servono da guida per identificare le connessioni con gli organi interni.
Organi digestivi e loro corrispondenza vertebrale:
-Stomaco.
Relazione primaria: vertebre T6 – T9
Parte media-alta della schiena
Associato alla digestione e alla trasformazione degli alimenti.
-Fegato e cistifellea.
Relazione: vertebre T6 – T9
Situato nella parte superiore destra dell’addome
Collegato al metabolismo e all’equilibrio interno.
-Pancreas.
Relazione: vertebre T6 – L2
Zona di transizione tra la parte media e bassa della schiena
Associato alla regolazione corporea e all’energia.
-Milza.
Relazione: vertebre T6 – T8
Associato alla vitalità e alla trasformazione dei nutrienti.
-Intestino tenue.
Relazione: vertebre T8 – T12
Parte centrale della schiena
Collegata all’assorbimento e all’assimilazione.
-Intestino crasso (colon).
Relazione: vertebre T10 – L2
-Lombare.
Associata all’eliminazione e al rilascio della tensione.
Connessione corpo-schiena:
La tensione posturale o la rigidità della schiena possono riflettersi nelle aree interne e viceversa.
Approccio al benessere.
Da una prospettiva olistica, lavorare sulla mobilità della colonna vertebrale, sulla respirazione e sul rilassamento aiuta a:
-Rilasciare la tensione;
-Migliorare la consapevolezza corporea;
-Promuovere l’equilibrio interno;
-Collegare armoniosamente schiena e organi.
Riepilogo:
Questo illustra la stretta relazione tra la colonna vertebrale e gli organi digestivi, ricordandoci che il corpo funziona come un tutto integrato.
Ascoltare la schiena è anche un modo per prendersi cura del proprio benessere interiore.
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