SHIATSU, IL SISTEMA NERVOSO E LA MEDITAZIONE:

DI KEN MCLEAN

Lo Shiatsu, come pratica, racchiude tutti i meravigliosi benefici che la meditazione apporta.

Il detto “quando due persone si riuniscono nel mio nome, lì sono io” descrive il momento in cui due persone si connettono veramente in modo centrato, attivando una terza forza: un nutrimento ispiratore, una forma di energia chiamata Ki.

Quando ci uniamo e offriamo trattamenti da questo stato centrato, non solo chi li riceve ne trae beneficio, ma anche chi li pratica viene nutrito profondamente. In questo modo, lo Shiatsu diventa una forma di sviluppo spirituale o del Ki per chi lo pratica. Questa attivazione di un’energia ispiratrice, si manifesta in modo più intenso attraverso l’interazione, che quando si pratica individualmente. La parola “musubi” significa unificazione, ma anche molto di più. Musubi significa anche legare il nodo o matrimonio. Quando Yin e Yang si uniscono – musu – nasce una terza forza – bi. Più che un semplice concetto, il musubi è un’espressione a livello fisico, descrive la concentrazione di energia verso il centro.

Nello Shiatsu esiste un modo di applicare la pressione che è unico per questa disciplina. Nella cucina giapponese, la polpetta di riso è anche chiamata musubi: se il riso è troppo umido non si compatta, così come non si compatta se è troppo secco. Quando l’equilibrio tra umido e secco (yin e yang) è perfetto, la nostra modellatura e impastamento del riso verso il centro permette alla polpetta di mantenere la sua forma. In definitiva, attraverso la pratica e l’esperienza, possiamo entrare in uno stato di flusso, per trovare il ritmo e la pressione più adatti al nostro cliente. Alcuni elementi che aiutano questo processo, includono il movimento dal centro, il mantenimento di una postura corretta, l’utilizzo di movimenti di tutto il corpo a partire dalla vita e la capacità di far affondare la pressione fino al meridiano. Il meridiano è il punto in cui si incontra il corpo fisico, sotto la superficie della pelle. Se lo facciamo bene, chi riceve prova una sensazione piacevole e profondamente nutriente.

Se premiamo troppo forte o troppo bruscamente, si attiva il sistema nervoso simpatico e si crea una resistenza interna.

Nello Shiatsu, il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico vengono armonizzati.

Nel seguito, per comodità, mi riferirò al simpatico come al sistema nervoso esterno e al parasimpatico come al sistema nervoso interno.

Spesso, lo stress si accumula nel sistema nervoso esterno e quindi non può ricevere la guida calmante e rilassante del sistema nervoso interno.

Inoltre, il sistema nervoso esterno è responsabile della risposta di lotta o fuga. Pertanto, se la nostra tecnica Shiatsu è troppo diretta o brusca, provoca un’attivazione eccessiva del sistema nervoso esterno. Man mano che affiniamo la nostra tecnica e il movimento centrato e impariamo ad abbassare il peso del corpo in modo fluido fino al punto di appoggio, il sistema nervoso esterno si rilassa e il sistema nervoso interno si attiva.

Questo risveglia il Ki più profondo del corpo, poiché i meridiani e i livelli energetici sono profondamente connessi all’aspetto più intimo del nostro sistema nervoso, talvolta chiamato sistema limbico. Tutti i sistemi e gli organi del corpo sono in dialogo, ma la maggior parte di questa comunicazione non è sufficientemente intima o connessa. Attraverso lo Shiatsu praticato con cura, i sistemi nervosi esterno e interno si avvicinano sempre di più nel loro dialogo, ritornando allo stato di unità originaria. Ciò si traduce nella dissoluzione dello stress, della tensione e favorisce una distribuzione uniforme dell’energia in tutto il corpo. Come praticanti, affinché questo avvenga nei nostri trattamenti, dobbiamo prima entrare in questo stato profondo dentro di noi, prima che possa verificarsi negli altri. Questa è la pratica dello Shiatsu Do o Tao, la via per coltivare il nostro Sé più profondo. Il modo pratico per farlo è attraverso il perfezionamento della tecnica corretta, del movimento, della pressione e della mente. Questo include l’arte di fondersi ed armonizzarsi con le qualità uniche del corpo e dell’energia dei nostri clienti: mikoto ha.

Quando eseguiamo correttamente questo processo e quando il sistema nervoso esterno si rilassa e quello interno si risveglia, certi meridiani emergono in superficie e chiedono di essere trattati insieme ai punti maestri (tsubo), specifici per la condizione di quella persona.

Uno degli errori della diagnosi visiva e Hara, è quello di imporre un giudizio alla persona, prima di esserci profondamente fusi e armonizzati con lei, per creare uno stato di non-separazione.

Questo giudizio può indurre il corpo dei meridiani a ritirarsi più in profondità, anziché emergere in superficie per essere trattato.

Proprio come quando incontriamo qualcuno al bar, iniziamo con una conversazione leggera e, man mano che la nostra connessione si scalda, ci rilassiamo insieme e godiamo della reciproca compagnia, creando uno stato di fiducia. A quel punto, un problema o una preoccupazione più profonda possono essere condivisi con facilità. Allo stesso modo, quando si pratica lo Shiatsu come tecnica meditativa, mentre ci fondiamo e ci connettiamo al punto energetico, si verifica un rilascio di tensione, i meridiani e il corpo fisico si armonizzano e si crea una fiducia energetica. Questo permette ai punti maestri, unici per quella persona, di emergere ed essere trattati.

Punti maestri:

I punti maestri sono tsubo (punti energetici), unici per ogni persona e per ciò che essa sta vivendo. Esistono punti maestri universali, comuni alla maggior parte degli esseri umani, come ad esempio i punti dolenti nel polpaccio o nella spalla, ecc. I punti maestri individuali sono diversi, in quanto unici per la condizione individuale.

La mente cosciente, o la mente quotidiana, non li individuerà, come spiegato in precedenza. Trovarli significa permettere loro di trovarti attraverso la pratica dello Shiatsu, come meditazione e armonizzazione interattiva (aiki). Quando facciamo ciò, questi punti si manifestano a noi e, mantenendo una certa posizione, i modelli energetici vengono risvegliati e si attivano processi positivi, che conducono a un profondo benessere a tutti i livelli: fisico, mentale, emotivo e spirituale.

La pratica dello Shiatsu è una meravigliosa modalità di guarigione, un modo ricco e infinitamente affascinante per nutrire e sviluppare il nostro Sé più profondo.

Ogni trattamento offre l’opportunità di entrare in questa meditazione energetica interattiva, dove fluiamo e ci armonizziamo con l’energia vitale, così come si esprime attraverso ogni persona che trattiamo.

Ken McLean è il direttore fondatore dello Shin Sen Dojo di Sydney. Insegna e pratica Ki Shiatsu, Aikido, Coltivazione dell’Energia Ki e Macrobiotica.

www.shinsendojo.com.au telefono: 0414 614 169

Fonte: Da Pointers Winter 2026 – STAA

JOURNAL OF THE SHIATSU THERAPY ASSOCIATION OF AUSTRALIA Inc. ISSN 1332-7394

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Rivista della Shiatsu Therapy Association of Australia Inc. ISSN 1332-7394. Impaginazione e formattazione: Jessica Baker – Redazione: Belinda McIntosh e Linda Rago – Foto di copertina di Canva Images.

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